In uno dei miei post precedenti dicevo dell’importanza di dedicare gentilezza verso noi stessi, verso il nostro corpo, ascoltandone i suggerimenti durante la pratica yoga. Tale gentilezza non va certo confusa con la passività.. Nello yoga vi sono alcune posture (asana) in particolare che oltre ad apportare notevoli benefici fisici hanno anche l’effetto di vivificare la nostra determinazione e un poco anche la nostra fierezza. Sto parlando della serie dei “guerrieri”: Virabhadrasana 1, 2, 3 e Viparita Virabhadrasana (il guerriero inverso).
Personalmente inserisco quasi
sempre queste posizioni nella mia pratica quotidiana… innanzitutto perché mi
piacciono molto e poi perché trovo che mi trasmettano vigore, energia e persino
po’ di sana fierezza (femminile!) :-) Insomma il guerriero latente in ognuno di noi, con queste
posizioni viene evocato, richiamato dal nostro subconscio, dal nostro "sottosuolo" (e parlo di sottosuolo non a caso, come vedremo in seguito).
La figura del Guerriero nello
yoga peraltro è molto importante e denso di significato se consideriamo che
Arjuna, protagonista della “Bhagavad Gita” assieme a Krishna, è proprio un
guerriero. E di fronte alle incertezze e all'angoscia che lo assalgono nel momento incombente
della battaglia (dovrà usare la forza persino su familiari ed amici…) sarà
proprio Krishna a rammentargli che combattere è il suo dovere, la sua missione su questa terra, e realizzare la sua natura di combattente significa anche assecondare il piano divino.
Tanto sarebbe da aggiungere e non
mi addentro su tutti i significati simbolici e sui temi di un testo tanto ricco ed
importante...
Ma guerriero è anche Virabhadra,
figura della mitologia induista, nato dalla furia di Shiva (la cui ira è sempre
poco raccomandabile) il quale, nell’apprendere
della morte della sua Shakti, dalle alture dell'Himalaya presso cui dimora strappa e scaglia verso terra uno dei suoi caratteristici
ricci che va a penetrare nel sottosuolo. Ecco però che per volere dello stesso Shiva, da questa ciocca emerge un uomo, Virabhadra, che si dimostrerà un valoroso e temibile combattente.
Le posizioni di Virabhadra che ci ricordano di mantenere attivo e ben presente tutto il corpo,
possono così anche raccontarci di un mito oltrechè infonderci fierezza e determinazione.
E questa la sequenza che mi piace eseguire e proporre ricordando anche il significato delle singole asana:
Le posizioni di Virabhadra che ci ricordano di mantenere attivo e ben presente tutto il corpo,
possono così anche raccontarci di un mito oltrechè infonderci fierezza e determinazione.
E questa la sequenza che mi piace eseguire e proporre ricordando anche il significato delle singole asana:
Virabhadrasana 1: "Il guerriero si erge dal suolo"
Virabhadrasana 2: "Il guerriero sguaina la spada e mira al suo obiettivo"
Viparita Virabhadrasana: "il guerriero carica il colpo chiamando a raccolta la propria forza"




