Quando alcuni (pochi, dai!) decenni di anni fa iniziai a frequentare un corso di hatha yoga (allora avevo 12 anni) questa disciplina non era così diffusa e ancora più impensabile che potesse essere rivolta ad un pubblico di giovani. All'interno del mio gruppo fui subito considerata "la mascotte" e mi inserii comunque bene. I miei genitori assecondarono allora questa mia "strana" inclinazione con una certa sorpresa (e forse una celata preoccupazione!) constatandone però anche gli immediati benefici su di me, soprattutto a livello emotivo. Allora ero molto timida e lo yoga sembrava conferirmi una certa sicurezza e soprattutto calmava la mia mente iperattiva.
Devo ammettere che anche constatare la facilità con la quale entravo nelle posizioni anche più impegnative (a dispetto dei miei compagni "più vecchi" sic) mi faceva sentire bene, fisicamente prestante e più consapevole delle mie potenzialità.
Col senno di poi comprendo ancora meglio che le posizioni yoga riescono a favorire il radicamento e la stabilità, in particolare le posizioni di equilibrio sviluppano la capacità di trovare il proprio centro e di resistere alle oscillazioni, due peculiarità che fisiologicamente mancano nel momento delicato dell'adolescenza.
Devo ammettere che anche constatare la facilità con la quale entravo nelle posizioni anche più impegnative (a dispetto dei miei compagni "più vecchi" sic) mi faceva sentire bene, fisicamente prestante e più consapevole delle mie potenzialità.
Col senno di poi comprendo ancora meglio che le posizioni yoga riescono a favorire il radicamento e la stabilità, in particolare le posizioni di equilibrio sviluppano la capacità di trovare il proprio centro e di resistere alle oscillazioni, due peculiarità che fisiologicamente mancano nel momento delicato dell'adolescenza.

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